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bullet Livia
[14 Jul : 23:05]
Esatto Gabri, è quello che avevo scritto anch’io. La famiglia è la stessa, uno degli obiettivi dei produttori è proprio quello che hai centrato: estendere la reputazione del nome dallo show al windsurf.
bullet Gabri
[14 Jul : 22:25]
Forse non la conoscete ma la Duitone è un'ottima marca di tavole da snow
bullet Livia
[14 Jul : 21:14]
He he he come stroncare un marchio sul nascere; quanto alle North, hai visto Zizza, sei un futurista.
bullet ASD ZizzaStyle
[14 Jul : 21:04]
La Du.cotone invece si , devo tinteggiare gli inter_ni
bullet ASD ZizzaStyle
[14 Jul : 21:01]
Le North non esistono per me, dal 2003
bullet Livia
[14 Jul : 16:27]
Credo di conoscerla quell’intervista😊😉.
bullet phil
[14 Jul : 16:23]
C'è un'interessante intervista che ho trovato in internet sul sito di 4surf che spiega un po' il motivo che ha portato a ciò... diciamo a quei livelli il "gioco" dei marchi e delle multinazionali che ci sono dietro è una cosa che si fa fatica a capire per quanto "contorta" sia... tuttavia, il migliore in bocca al lupo a chi ci crede e investe di questi tempi!
bullet Livia
[14 Jul : 16:17]
Il nome, che è lo stesso di una tavola da snowboard di qualche anno fa, non piace a molti; per il resto si vedrà, a me la notizia ha lasciato abbastanza indifferente, anche se, in tempi come questi veramente difficili in molti settori, vedere qualcuno che si mette in gioco, che ci crede ed osa, fa pensare che qualcosa stia cambiando.... chissà.
bullet phil
[14 Jul : 15:32]
E' una notizia eccome Livia...ci saranno certamente molti "affezionati" che non digeriranno bene la cosa, anche se il materiale dovrebbe avere sempre le medesime caratteristiche...poi c'è chi, come me, che magari è attratto da un nome e un logo, e quando cambia graficamente (in peggio) storce il naso...

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Forum
Sacca degli Scardovari
Livia
Sun Nov 06 2016, 06:19PM


messaggi: 739
Registrato il: Fri Sep 25 2015, 04:44PM
{LOCATION}
Utenti Registrati #6636
Se la fortuna aiuta gli audaci… il vento premia gli orgogliosi.
Scopo della gita di questa mattina a Sacca degli Scardovari era solo quello di andare a vedere gli spots di Porto Tolle, che qualcuno non pensi, io per prima, che dopo aver girato un quarto di mondo, dopo la Puglia, non sia in grado di organizzare delle uscite da sola.
Non avevo guardato le previsioni e gli anemometri dicevano di stare a nanna, ma a me interessava comunque vedere la zona, il tempo di arrivo, capire dove si entra in acqua ecc.
Arrivata in Sacca, tramite un filmato che avevo visto in precedenza, ho riconosciuto "l’entrata" ed ho pensato che l’Irom in passato doveva essere simile: senza cancelli, con i ragazzi che aspettano il vento; dopo due minuti sono arrivati i ragazzi, dopo cinque è arrivato il vento.
I più già conoscono il posto, ma per i più piccini, si sappia che:
si arma tranquillamente sull’erba, le macchine sono al sicuro, ed una volta entrati in acqua, superato un piccolo “corridoio” misto acqua, erba, fango e sassi, c’è una linea di pietre che non sempre si vede da lontano e che è meglio superare senza navigare, perché se per qualsiasi motivo si cade dalla tavola sono cavoletti amari.
Come direzione del vento oggi qualcuno ha detto che non era delle migliore, ma sinceramente non ho visto particolari problemi, pinna rigorosamente piccola: si è incastonati in una sacca, ovviamente, e non ci sono pericoli per arrivare a terra;
l’acqua, caldissima, era piuttosto choppetata ed i bordi, nonostante avessi letto da qualche parte l’incontrario, non sono corti.
Perché andarci? Perché quando fa vento, fa vento da vele piccole, per planare senza troppe reti in mezzo (vedi Conche), e perché se c’è vento dura abbastanza (almeno questa è la mia impressione, leggendo gli anemometri delle ultime giornate ventose in zona).
A mio modesto avviso la Sacca è meglio di Conche, in particolare per le reti,
ma tra un Irom planante con una 5 e 2 ed una Sacca Scardovari planante con una 4 e 2, scelgo la 5 2, anche perché all’Irom non mi sono mai tagliata, rompendo i calzari da 6 mm.









Livia,
windsurf smile
phil
Sun Nov 06 2016, 10:33PM

messaggi: 112
Registrato il: Wed Sep 02 2015, 11:52PM
{LOCATION}
Utenti Registrati #6609
Livia sembrava che me lo sentissi che avresti bazzicato la Sacca di Scardovari ! Devi sapere che il 1 novembre avevo deciso di punto in bianco di fare un giro per la Sacca, un giro "perlustrativo" perché era tanto tempo che non ci andavo inoltre la mia idea era quella di scrivere qui un reportage dettagliato per quanto riguarda la strada migliore da fare. Purtroppo il report era ricco di foto coi vari segnali stradali ma chissà come non è apparso sul forum e ho perso quasi 2 ore per nulla!
Ora scrivo senza mettere foto...non so se tu hai fatto la strada che ora descrivero' tuttavia se ritornerai dalle mie parti avrai la certezza di che tragitto fare: dunque, provenendo da Venezia, sulla Romea occorre uscire proprio a Porto Viro, che è dove tra l'altro abito io, attenzione però che l'uscita da prendere non è la prima bensì la seconda, il cartello in questo caso reca pure l'indicazione su tabella marrone "Ca' Venier", farete un curvone a destra e uno subito dopo a sinistra e vi troverete sulla vostra destra una Chiesa e un incrocio a cui prendere a sinistra seguendo tutti i cartelli marroni che indicano "Delta del Po" "Mare" ecc...dopo 12 km circa arriverete a Ca' Venier, continuate sulla strada principale finché dopo 2 km trovate un bivio, prendete la destra che vi indica "Porto Tolle", salirete su un ponte e finito questo arrivate allo stop sapendo che la direzione da prendere sarà verso sinistra seguendo le indicazioni per "Ca' Mello".
Procedete dunque sulla strada principale finché dopo pochi km vedrete delle indicazioni sulla destra che indicano "Gnocca" ma soprattutto "Ristorante Marina 70", perché sarà proprio il ristorante il vostro punto di riferimento principale.
Strada dritta per qualche altro km e poi occhio ad un incrocio in cui bisogna prendere a sinistra seguendo sempre il cartello "Ristorante Marina 70".
Ora la strada si fa lunga e drittissima, prima avrete campagna a destra e sinistra poi dopo un altro incrocio a cui andare sempre dritti, alberi a destra e a sinistra.
Lo stop che troverete sarà l'ultimo, perché davanti a voi avete finalmente la Sacca, leggermente oscurata dal giardino del famoso ristorante Marina 70, voi prendete a sinistra, oltrepassare il ristorante (magari vi fermerete al ritorno) e percorrete quei circa 2 km scarsi che in maniera molto panoramica vi portano a mitico approdo per i windsurfer. Arrivando dal ristorante per capirci riuscite meglio a vedere il punto, arrivando da altre parti il rischio nel caso non vi siano altre persone è di sorpassarlo senza accorgersene.
Facendo questo tragitto che vi ho detto, da Porto Viro alla Sacca di Scardovari sono 32 km circa, però si tratta di strada scorrevole, con traffico pressoché inesistente e nessun autovelox (soprattutto), in macchina ci ho messo 20 minuti poco più.
Al ritorno stesso tragitto a ritroso, ripassare davanti al ristorante Marina 70 e poi prendere subito a destra per la lunga strada alberata e seguire le indicazioni "Ca' Mello" e "Romea", attenzione però che ad un certo punto se seguite sempre le indicazioni per Romea vi fa entrare a Porto Tolle paese, non conviene, voi non appena rivedrete il cartello "Ca' Venier" seguite quello, dopodiché seguite per "Porto Viro" dunque arrivati a Porto Viro seguire per Venezia e rientrerete da lì comodi in Romea.
Per qualsiasi altra indicazione chiedetemi pure...basta che non mi chiediate cose tecniche sul windsurf eheh...
Livia
Tue Jun 27 2017, 08:43PM


messaggi: 739
Registrato il: Fri Sep 25 2015, 04:44PM
{LOCATION}
Utenti Registrati #6636
Dopo una bellissima telefonata con un mio compagno di viaggio, quasi quasi per la Sacca, dato il choppo e rischio taglio , ci ripenso e confido nell' Irom perché, come da report, "ma tra un Irom planante con una 5 e 2 ed una Sacca Scardovari planante con una 4 e 2, scelgo la 5 2, anche perché all’Irom non mi sono mai tagliata, rompendo i calzari da 6 mm.
"

Livia,
windsurf smile
 

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Windsurf School ASD Zizzastyle
Unisciti alla passione! Impara anche tu a surfare e planare dominando il vento! La laguna è lo spot ideale per imparare!!
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Come arrivare ad Irom Beach


Percorrete Via Martiri della Libertà in direzione Venezia, superate sulla vostra destra la Fincantieri e il Centro Vega. Appena superato il sovrappasso pedonale (in vetro-plexiglass di recente costruzione) girate subito a destra imboccando via dei Petroli. La percorrete per circa 800 metri e siete arrivati all'Irom beach. Aprite il cancello (è necessario essere soci per accedere all'area) e ...buona surfata.
Rilevazioni Windfinder
Previsione Marea
EoloNordEst
Direttivo 2018-2019
IL DIRETTIVO


Il Consiglio Direttivo 2018-2019 dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Windsurf IromBeach Venezia,
è così composto:


Gianpaolo Picchi /// Presidente
-
Achille Burdi /// Vicepresidente
-
Riccardo Bandera /// Segretario
-
Franco Fabbro /// Pubbliche Relazioni
-
Diego Irrera /// Tesoriere
-
Gabriella D’Este /// Consigliere
-
Tommaso Menin /// Consigliere
-
Luigi Nordio /// Consigliere aggiunti
-
Guelfo Bottacin /// Consigliere aggiunti



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