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bullet COKERINO
[17 Jan : 11:11]
Molto belle le foto.... mi sembra più che impegnativo....... FORZA LIVIA
bullet Livia
[16 Jan : 17:11]
Spero facciano piacere
bullet Livia
[16 Jan : 17:11]
Vedi link... Per Gabri, Luke and co
bullet Gigi crostatina
[16 Jan : 13:47]
Auguroni Gaia !!!!!
bullet Livia
[16 Jan : 08:59]
Precisa come sempre Gabri. 🤙🏻🤙🏻🤙🏻
bullet Gabri
[16 Jan : 07:00]
Mi permetto di allacciarmi al discorso vele. Per quanto riguarda l'utilizzo di una vela Free Style per fare Wave e viceversa è possibile in entrambi i casi. Solo questione di gusti, di livello e sensibilità. La costruzione di una Free Stile è più leggera e meno rinforzata oltre che aver materiali più fini. Le FS moderne rispetto alle wave che potevano essere usate anche per freestyle fino a 10 anni fa, hanno più grasso verticale sul giro d’albero e meno orizzontale per potersi infilare nel vento nelle manovre duck. Inoltre hanno grasso più alto e balumina più chiusa per avere tiro immediato. Ovviamente sono meno stabili. Le wave hanno più profilo sotto le stecche. Puoi usare una vela Wave per fare Free Style se non fai manovre in duck tipo flaka e spock. Se fai Wave con una FS è magari sufficiente dare più tensione di caricabasso per aprire di più la balumina e non avere un trattore in mano quando vai a fare il cut back.
bullet Livia
[16 Jan : 06:42]
Sette e quaranta... li ho buttati giù dal letto tutti, si parte per il Capo di buona speranza; ero preoccupata per la schiena, ho sottovalutato un'onda ieri, senza buttarmi sotto la schiuma, ma tutto in ordine. Speriamo di riuscire a combinare qualcosa di buono.
bullet Livia
[15 Jan : 10:24]
Obiettivi da raggiungere in questi giorni stabiliti: partenza in planata immediata e saltare sulle onde. Caschetto ed impact vest pronti.
bullet Livia
[15 Jan : 09:28]
Inizia la settimana di fuoco... da oggi per tutta la settimana o si surfa o si frulla.
bullet Livia
[14 Jan : 21:16]
Un po' per fatalità, un po' per ricerca, ho capito, con non poche difficoltà, perché c'è chi fa freestyle con la vela wave; sintetizzando " con una vela wave, armata bene, puoi fare freestyle, con una freestyle non farai mai wave".

Forum
Sacca degli Scardovari
Livia
Sun Nov 06 2016, 06:19PM


messaggi: 633
Registrato il: Fri Sep 25 2015, 04:44PM
{LOCATION}
Utenti Registrati #6636
Se la fortuna aiuta gli audaci… il vento premia gli orgogliosi.
Scopo della gita di questa mattina a Sacca degli Scardovari era solo quello di andare a vedere gli spots di Porto Tolle, che qualcuno non pensi, io per prima, che dopo aver girato un quarto di mondo, dopo la Puglia, non sia in grado di organizzare delle uscite da sola.
Non avevo guardato le previsioni e gli anemometri dicevano di stare a nanna, ma a me interessava comunque vedere la zona, il tempo di arrivo, capire dove si entra in acqua ecc.
Arrivata in Sacca, tramite un filmato che avevo visto in precedenza, ho riconosciuto "l’entrata" ed ho pensato che l’Irom in passato doveva essere simile: senza cancelli, con i ragazzi che aspettano il vento; dopo due minuti sono arrivati i ragazzi, dopo cinque è arrivato il vento.
I più già conoscono il posto, ma per i più piccini, si sappia che:
si arma tranquillamente sull’erba, le macchine sono al sicuro, ed una volta entrati in acqua, superato un piccolo “corridoio” misto acqua, erba, fango e sassi, c’è una linea di pietre che non sempre si vede da lontano e che è meglio superare senza navigare, perché se per qualsiasi motivo si cade dalla tavola sono cavoletti amari.
Come direzione del vento oggi qualcuno ha detto che non era delle migliore, ma sinceramente non ho visto particolari problemi, pinna rigorosamente piccola: si è incastonati in una sacca, ovviamente, e non ci sono pericoli per arrivare a terra;
l’acqua, caldissima, era piuttosto choppetata ed i bordi, nonostante avessi letto da qualche parte l’incontrario, non sono corti.
Perché andarci? Perché quando fa vento, fa vento da vele piccole, per planare senza troppe reti in mezzo (vedi Conche), e perché se c’è vento dura abbastanza (almeno questa è la mia impressione, leggendo gli anemometri delle ultime giornate ventose in zona).
A mio modesto avviso la Sacca è meglio di Conche, in particolare per le reti,
ma tra un Irom planante con una 5 e 2 ed una Sacca Scardovari planante con una 4 e 2, scelgo la 5 2, anche perché all’Irom non mi sono mai tagliata, rompendo i calzari da 6 mm.









Livia,
cadere in modo da ripartire subito, perché il windsurf è il mio punto fisso detto fuoco.

phil
Sun Nov 06 2016, 10:33PM

messaggi: 84
Registrato il: Wed Sep 02 2015, 11:52PM
{LOCATION}
Utenti Registrati #6609
Livia sembrava che me lo sentissi che avresti bazzicato la Sacca di Scardovari ! Devi sapere che il 1 novembre avevo deciso di punto in bianco di fare un giro per la Sacca, un giro "perlustrativo" perché era tanto tempo che non ci andavo inoltre la mia idea era quella di scrivere qui un reportage dettagliato per quanto riguarda la strada migliore da fare. Purtroppo il report era ricco di foto coi vari segnali stradali ma chissà come non è apparso sul forum e ho perso quasi 2 ore per nulla!
Ora scrivo senza mettere foto...non so se tu hai fatto la strada che ora descrivero' tuttavia se ritornerai dalle mie parti avrai la certezza di che tragitto fare: dunque, provenendo da Venezia, sulla Romea occorre uscire proprio a Porto Viro, che è dove tra l'altro abito io, attenzione però che l'uscita da prendere non è la prima bensì la seconda, il cartello in questo caso reca pure l'indicazione su tabella marrone "Ca' Venier", farete un curvone a destra e uno subito dopo a sinistra e vi troverete sulla vostra destra una Chiesa e un incrocio a cui prendere a sinistra seguendo tutti i cartelli marroni che indicano "Delta del Po" "Mare" ecc...dopo 12 km circa arriverete a Ca' Venier, continuate sulla strada principale finché dopo 2 km trovate un bivio, prendete la destra che vi indica "Porto Tolle", salirete su un ponte e finito questo arrivate allo stop sapendo che la direzione da prendere sarà verso sinistra seguendo le indicazioni per "Ca' Mello".
Procedete dunque sulla strada principale finché dopo pochi km vedrete delle indicazioni sulla destra che indicano "Gnocca" ma soprattutto "Ristorante Marina 70", perché sarà proprio il ristorante il vostro punto di riferimento principale.
Strada dritta per qualche altro km e poi occhio ad un incrocio in cui bisogna prendere a sinistra seguendo sempre il cartello "Ristorante Marina 70".
Ora la strada si fa lunga e drittissima, prima avrete campagna a destra e sinistra poi dopo un altro incrocio a cui andare sempre dritti, alberi a destra e a sinistra.
Lo stop che troverete sarà l'ultimo, perché davanti a voi avete finalmente la Sacca, leggermente oscurata dal giardino del famoso ristorante Marina 70, voi prendete a sinistra, oltrepassare il ristorante (magari vi fermerete al ritorno) e percorrete quei circa 2 km scarsi che in maniera molto panoramica vi portano a mitico approdo per i windsurfer. Arrivando dal ristorante per capirci riuscite meglio a vedere il punto, arrivando da altre parti il rischio nel caso non vi siano altre persone è di sorpassarlo senza accorgersene.
Facendo questo tragitto che vi ho detto, da Porto Viro alla Sacca di Scardovari sono 32 km circa, però si tratta di strada scorrevole, con traffico pressoché inesistente e nessun autovelox (soprattutto), in macchina ci ho messo 20 minuti poco più.
Al ritorno stesso tragitto a ritroso, ripassare davanti al ristorante Marina 70 e poi prendere subito a destra per la lunga strada alberata e seguire le indicazioni "Ca' Mello" e "Romea", attenzione però che ad un certo punto se seguite sempre le indicazioni per Romea vi fa entrare a Porto Tolle paese, non conviene, voi non appena rivedrete il cartello "Ca' Venier" seguite quello, dopodiché seguite per "Porto Viro" dunque arrivati a Porto Viro seguire per Venezia e rientrerete da lì comodi in Romea.
Per qualsiasi altra indicazione chiedetemi pure...basta che non mi chiediate cose tecniche sul windsurf eheh...
Livia
Tue Jun 27 2017, 08:43PM


messaggi: 633
Registrato il: Fri Sep 25 2015, 04:44PM
{LOCATION}
Utenti Registrati #6636
Dopo una bellissima telefonata con un mio compagno di viaggio, quasi quasi per la Sacca, dato il choppo e rischio taglio , ci ripenso e confido nell' Irom perché, come da report, "ma tra un Irom planante con una 5 e 2 ed una Sacca Scardovari planante con una 4 e 2, scelgo la 5 2, anche perché all’Irom non mi sono mai tagliata, rompendo i calzari da 6 mm.
"

Livia,
cadere in modo da ripartire subito, perché il windsurf è il mio punto fisso detto fuoco.

 

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Come arrivare ad Irom Beach


Percorrete Via Martiri della Libertà in direzione Venezia, superate sulla vostra destra la Fincantieri e il Centro Vega. Appena superato il sovrappasso pedonale (in vetro-plexiglass di recente costruzione) girate subito a destra imboccando via dei Petroli. La percorrete per circa 800 metri e siete arrivati all'Irom beach. Aprite il cancello (è necessario essere soci per accedere all'area) e ...buona surfata.
Rilevazioni Windfinder
Previsione Marea
Intestazione




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